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Habitat
post pubblicato in le mie poesie, il 4 maggio 2016

Sassari


L’aria ci guida tra le vecchie mura

da qui il mare non si vede

alcuni negozi fermi nel tempo, altri

impazzano di colori e svendite.


E’ un’altra quiete, una lentezza

un tempo piccolo a guarire

i passi in Piazza Italia.


Badesi, Li Junchi


Le onde nel maestrale

bianche, alte

brillavano al tocco

della sabbia.


Non si sapeva nulla

del domani, il fragore

zittiva ogni superfluo.


Noi, in pace

negli occhi il riposo del sale.


Cala Sarraina


Il verde, il blu

senza confini, il rosmarino

ai bordi lungo la discesa

manca il fiato ad ogni bivio


combatto con la polvere

felicemente

ad ogni passo


ma è in questo martedì d’agosto

che la mia lingua scalcia

dentro la pineta.


Alghero


C’è troppo vento, mi dici

intanto che scrutavi

l’orizzonte, le torri, il perimetro

dei muri, il continente fuori.


Ascolto solo questa vita

che il bianco mi divora.


Vignola mare


La falcata del mare

ci ha travolti

poi, come sabbia chiara


dispersi.




© Anna Salvini




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Velocità 50
post pubblicato in le mie poesie, il 2 settembre 2015

Andiamo piano lungo la discesa

abbiamo tempo

anche tutto il giorno

così ogni curva che porta al mare

la ricorderemo e i due cani neri

nello stesso punto, al ritorno.

 

Il rosso del granito, ruio come dicono

da queste parti, il lago poi la torre.

Ogni vibrazione, zona d’ombra, i secoli

dei sughereti, é questo ciò che importa.

 

Il bene acuto

di un male che sprofonda.



Anna Salvini



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Ora d'aria
post pubblicato in le mie poesie, il 4 settembre 2014




Alti i vetri, le finestre senza davanzale
niente vista del mare, i lecci, la ferula
feroce. Nessun contatto oltre i muri
le grate azzurre, massima sicurezza
per ogni angolo, il cielo sopra la rete.

Del tifo e del colera restano cancelli
l’idea del lazzaretto; immagino uomini
in fila, le schiene curve nella malattia.
In questa luce che acceca, penso
alla penombra, al grigio del cemento intorno.

Millenovecentoottantacinque, le carte
del maxi processo, Falcone, Borsellino
Cutolo in isolamento. Poi le baie, dal punto
più alto la Sinuosa, Ercole che abbraccia
dopo la fatica. Salvati da scomunica, là
sulla Punta, arriva poco lontano
l’odore d’elicriso.




Asinara 18.08.2014



Anna Salvini




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Corrispondenze
post pubblicato in le mie poesie, il 9 giugno 2014

Sarà questa abitudine alle braccia
il male che non passa
ma la pazienza l’ho imparata
dallo spasmo di un respiro
nell’implosione di tutte le parole
immaginate, sognate, cadute
e poi dimenticate.

Nella stretta del palmo, prima
del segno, ho temuto che nulla
potesse esser più dolce
del poco, immenso, piccolo
verso nascente.

Così scrivo per non lasciare fuori
nessuno e per ogni viso
che ho amato; più che il tramonto
l’avvenire per l’alba, il fuoco
di ogni silenzio, la morte
che mi fai dentro.

Così imito la vita
il suo essere altrove.





Anna Salvini


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Io e Lucia
post pubblicato in pubblicazioni, il 7 giugno 2014
di Lucia Marilena Ingranata - ed. Noubs




Nella foto

Io e mia sorella abbiamo i piedi uguali
e il cuore, bucato nello stesso punto

ci confondono spesso non si vede
che lei è buona, so mentire

come in quella foto dove rido
e accanto sono tutti morti.



Figli persi

Ho avuto figli senza nome
piccoli destini dispersi, uova interrotte
senza alcun commiato

sono stanca di nidi all'aria aperta
della mancanza di imposte per frangere la luce
(hanno vita dura anche le mosche)

occorrono pareti, devo appoggiarmi
con la schiena, piantare chiodi.
Attaccare tutte quelle foto
sparpagliate.



Avevo gli occhi grandi

Mia madre rideva con la mano sulla bocca
troppi denti lasciati tra bietole e frumento

ma rideva e cucinava insegnandomi a dosare
la farina con le uova e l'attesa - a lievitare -

Mia madre rideva con la mano sulla bocca
avevo gli occhi grandi per contenerla tutta.




http://rebstein.wordpress.com/2014/06/06/io-e-lucia-il-libro/

http://www.versanteripido.it/note-polvani-a-ingranata/



Consiglio a tutti la lettura di questo libro, le note e gli spazi che gli hanno dedicato.

"... e queste persone, nascoste negli angoli, sono tanto più necessarie e significative perché, nella loro distanza, nel loro isolamento, producono una grande poesia". 

(dalla prefazione di Massimiliano Damaggio)



Anna Salvini

Dentro una cornice
post pubblicato in le mie poesie, il 7 maggio 2014

Sto dentro una cornice, mio padre
mia madre affianco sono felici
la stessa posizione delle braccia
io, un po’ meno
non per l’amarezza, lo scarto
dei tuoi occhi, le crepe
chiuse nelle mani
pensavo a quanto non avremmo
visto, lo scatto dei pesci
quando il mondo trema
i gusci di echinoidea vuoti
altri scheletri spiaggiati, un’altra estate
prima di adattare il cuore
cavo ad una forma che consola, a come
non sarebbe mai bastato il tempo
necessario per la cura.



Anna Salvini


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Un breve riparo
post pubblicato in le mie poesie, il 28 aprile 2014


Non sono che un livido nella bufera

un’inesatta pazienza del buio

non indurisco il cuore

per contrapposizione all’abbaiare

dei cani di notte, al volo dei corvi

sui pezzi dispersi. Tengo troppo

alla vita, al suo breve riparo

la voce dell’erba che chiama sotto

l’acervo di pietre, la pioggia

che lega tutti i pianti del giorno.


 


Anna Salvini


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E’ qui
post pubblicato in le mie poesie, il 25 aprile 2014



Fascinazione d’un piovasco

qui, ora, mi trattiene

l’incauto volgere dal cielo

e questo vivere in-felice grazia

nascosto tra le pieghe di tutte

le costellazioni. E’ qui che la mia voce

s’abbandona e mi confonde:

il lampo al muro perpetua la sfida

le piccole allusioni dei profili, la trafittura.


 


Anna Salvini



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Vento di terra
post pubblicato in le mie poesie, il 21 marzo 2014


...ma tutto cessa,

resta la quiete – perché sono sorelle

bufera e quiete, e l’una all’altra si lega.

Bianca Dorato

 


 

 

Guardarsi indietro, quando tutto sarà

passato, sentirsi vivi con nostalgia

addosso ancora le energie improvvise

prima dell’affondo, la forza, il vigore

delle braccia, la stessa grazia

con la quale si medicava l’alba

 

verrà una trasparenza dopo la distrazione

 

un nuovo sguardo sopra ogni cicatrice

e ciò che ci era oscuro apparirà

nel suo splendore: nel taglio della terra

il compimento dell’inverno, un universo

in pace col silenzio, il vento che fa spazio

lì dove spoglia e scioglie ogni livore.

 


Anna Salvini


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Trittico sperimentale
post pubblicato in le mie poesie, il 22 gennaio 2014

 

gli occhi hanno chiuso la sera, avvicinato
lo spazio tra i tetti
come muri reggono il peso, contengono il crollo

così misteriosa la forza, il sasso lanciato
sul fondo, l’immagine che a tratti
non riconoscevo

*

le mani, sempre pronte a raccogliere
ogni goccia lasciata andare, a fare tana
alle piume sparse dei tuoi sorrisi, hanno
scavato cunicoli, gallerie, sposato tutte le paure
con l’ostinazione che oggi nutre i mandorli

*

ho un mondo segreto dove riposo: non sempre
ricordo la strada ma sposto macigni e gli animali
mi vengono appresso - di loro mi fido -

come le parole quando pungono il cuore
e lasciano andare un volo di libellule

 

Anna Salvini


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